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Nome completo
Bertoli, Giandomenico
 
Varianti
Gian Domenico
 
Ruolo
Archeologo
 
Nazionalità
Italiana
 
Data di nascita
13-03-1676
 
Luogo di nascita
 
Data di morte
21-03-1763
 
Luogo di morte
 
Biografia
Terzo dei quattordici figli del conte Giovanni Giacomo e di Maria Giuseppina Pischiutti; la famiglia era la più ragguardevole di Mereto. Studiò presso i padri somaschi e abbracciò lo stato religioso: ricevuti gli ordini minori (1700), fu nominato, per intercessione dello zio, titolare di un beneficio ecclesiastico; poco dopo (1702) disse la sua prima messa a Loreto. La sua vita è scarsamente nota sin oltre i quarant'anni: è probabile però che già allora come più tardi trascorresse la sua vita tra Aquileia e Mereto. Di qui, senza dubbio, una certa ristrettezza di visuale e un certo provincialismo culturale. Del 1717 è il suo primo scritto noto, la "Lettera sopra le corniole ed altre gemme sigillatorie che trovansi in Aquileia", pubblicata però assai più tardi (1760). L'interesse del Bertoli si andava però concentrando sulle iscrizioni: nel 1719-1720 cominciava a comprame alcune, primo nucleo di quello che diverrà il museo di Aquileia. Le "Antichità d'Aquileja profane e sacre, per la maggior parte finora inedite, raccolte, disegnate, ed illustrate da Giandomenico Bertoli", pubblicate a Venezia nel 1739, comprendevano seicentosessantacinque schede, non solo d'iscrizioni d'età romana, ma anche di oggetti, sigilli, monete, pitture, ecc., d'età medievale. Furono in massima accolte assai favorevolmente e procurarono all'autore più tardi la nomina a socio dell'Accademia Colombaria di Firenze (1746), dell'Accademia Etrusca di Cortona (1749), dell'Accademia di Udine (1758).