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Archivio storico del Comune di Pavia

Permanent URI for this communityhttps://www.bibliotecadigitale.unipv.eu/handle/20.500.12460/173735

L'Archivio Storico del Comune di Pavia conserva secoli di storia locale e rappresenta oggi un patrimonio documentario di straordinaria consistenza, nonostante danneggiamenti e smembramenti che ne hanno segnato la storia a partire dal XV secolo. Nel 1864 Carlo Bonetta dispose per testamento un legato per la costituzione di un Museo civico di storia patria e donò la sua collezione libraria per l’istituzione della prima biblioteca pubblica di Pavia. Nel 1887 aprì al pubblico la Biblioteca Carlo Bonetta e nel 1892, grazie ai lasciti di Francesco Reale e Camillo Brambilla, nacque ufficialmente il Museo Civico di Storia Patria. Fu poi Rodolfo Maiocchi, nominato primo conservatore nel 1894, a dare vita all'Archivio Storico Civico, trasferendo tra il 1895 e il 1903 tutta la documentazione comunale anteriore al 1815 allo Stabilimento di Belle arti Malaspina, in piazza Petrarca 2. Nel corso del Novecento l'Archivio continuò a crescere grazie ad acquisizioni e donazioni. Numerosi furono gli archivi acquistati o donati al Comune di Pavia da privati cittadini, famiglie e professionisti. Tra questi, nel 1920, Luigi Bricchetti Robecchi decise di donare al Comune le sue raccolte scientifiche, etnografiche, la sua biblioteca e il suo archivio, nominando in seguito il Comune stesso erede universale.

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