Ettore Gianazza
Author(s)
Fotografo - Milano, Corso Genova 21
Chronology
XX secolo
Temporal fraction
Secondo decennio
Fond
Framing Type
Medio Primo Piano
Type
Positivo
Height
125
Width
75
Measure Unit
mm
Description
Nome del padre e della madre: Giuseppe Gianazza e Maria De Dominici
Luogo e data di nascita: Milano, 4 febbraio 1896
Facoltà e anno di immatricolazione: Medicina e Chirurgia, a.a. 1914-1915
Numero di matricola: 1645
Luogo e data di morte: Losson - presso il Piave (Venezia), 18 giugno 1918
Grado militare – corpo militare di appartenenza: tenente nel 209° Reggimento Fanteria (Brigata “Bisagno”), sottotenente prima nel 7° e nel 205°
Benemerenze e motivazioni: Medaglia di bronzo al valore militare, Medaglia d’argento al valore militare e "Croce d'oro francese"
“Con risolutezza portava il proprio plotone fin sotto al reticolato nemico, resistendo al vivo fuoco di fucileria, dell’artiglieria e delle bombe a mano lanciate dall’avversario. Ferito rifiutava energicamente ogni soccorso, recandosi da solo al posto di medicazione per non distogliere uomini dal combattimento. – Naso di Podgora, 27 marzo 1916"
“Costante, mirabile esempio di fermezza e coraggio, accortosi che tiratori nemici isolati, nascosti su alberi, colpivano militari del suo reparto, allo scopo di poterli scoprire ed eliminare, conscio del pericolo grave che affrontava, usciva solo dalla trincea. Colpito in fronte, sacrificava generosamente la sua esistenza per aver voluto salvare quella dei dipendenti. – Losson, 18 giugno 1918”
Luogo e data di nascita: Milano, 4 febbraio 1896
Facoltà e anno di immatricolazione: Medicina e Chirurgia, a.a. 1914-1915
Numero di matricola: 1645
Luogo e data di morte: Losson - presso il Piave (Venezia), 18 giugno 1918
Grado militare – corpo militare di appartenenza: tenente nel 209° Reggimento Fanteria (Brigata “Bisagno”), sottotenente prima nel 7° e nel 205°
Benemerenze e motivazioni: Medaglia di bronzo al valore militare, Medaglia d’argento al valore militare e "Croce d'oro francese"
“Con risolutezza portava il proprio plotone fin sotto al reticolato nemico, resistendo al vivo fuoco di fucileria, dell’artiglieria e delle bombe a mano lanciate dall’avversario. Ferito rifiutava energicamente ogni soccorso, recandosi da solo al posto di medicazione per non distogliere uomini dal combattimento. – Naso di Podgora, 27 marzo 1916"
“Costante, mirabile esempio di fermezza e coraggio, accortosi che tiratori nemici isolati, nascosti su alberi, colpivano militari del suo reparto, allo scopo di poterli scoprire ed eliminare, conscio del pericolo grave che affrontava, usciva solo dalla trincea. Colpito in fronte, sacrificava generosamente la sua esistenza per aver voluto salvare quella dei dipendenti. – Losson, 18 giugno 1918”
Notes
Fotocartolina
License
Tutti i diritti riservati
Appears in Collections
Beni fotografici - Archivio storico dell'Università
Fond
File / Documentation![]()
Name
ASUPv_Caduti_1915-1918_F5_0048.tif
Size
4.69 MB
Format
TIFF
Checksum (MD5)
14fe6c4e5adae49a95c7447688962a64

