Si prega di utilizzare questo identifier per indicare o collegarsi a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12460/583
Nome oggetto: Microscopio da lucerna (scatola con accessori)
Autore: Adams, George  (costruttore)
Ambito disciplinare: scienze della vita
Parole chiave: ottica
Data: 1782 circa
Fondo: Gabinetto di fisica di Alessandro Volta 
Descrizione: 
In un cofanetto di legno sono presenti una buona parte delle componenti di un microscopio da lucerna e quattordici listarelle di legno, disposte su quattro ripiani, su dodici delle quali sono fissati i preparati da osservare. Questi accessori fanno parte del corredo del microscopio da lucerna descritto da G. Adams, costituito nella sua completezza anche da una scatola di proiezione di legno, di forma piramidale montata su una colonnina munita di treppiede. La scatola, che da un lato poteva accogliere gli obiettivi, era chiusa dal lato opposto da un vetro smerigliato sul quale si proiettavano le immagini. La scatola era fissata su un'asta orizzontale, sostenuta da un giunto snodabile. Sull'asta potevano essere inseriti alcuni componenti presenti nel cofanetto: un telaio di ottone recante il porta-preparati per l'osservazione degli oggetti opachi posto tra una lente semisferica e uno specchietto a inclinazione regolabile che servivano per l'illuminazione del preparato e un dispositivo per l'osservazione di oggetti trasparenti. Sulla scatola sono presenti pure una barra di ottone, terminante in un anello, che serviva da guida per l'occhio e si fissava davanti alla scatola di proiezione, lenti, obiettivi ed elementi per preparazioni microscopiche.
Funzione: 
Il microscopio da lucerna permetteva l'esame di oggetti non solo trasparenti, ma anche opachi, dei quali restituiva i colori originari. Esso poteva anche essere usato per proiettare, permettendo così di far vedere a più spettatori contemporaneamente l'immagine degli oggetti microscopici. Poteva anche essere usato per rilevare i contorni di un oggetto.
Modalità d'uso: 
Per illuminare gli oggetti microscopici si impiegava una lampada a petrolio, la cosiddetta lucerna, da cui deriva il nome del microscopio.
Collegamenti esterni: http://www.lombardiabeniculturali.it/scienza-tecnologia/schede/8e020-00068/
URI: http://hdl.handle.net/20.500.12460/583
Licenza di utilizzo: Tutti i diritti riservati
Compare nelle collezioni:Patrimonio scientifico e tecnologico - Museo per la Storia dell'Università

Mostra tutti i metadati

I documenti in DSpace-GLAM sono protetti da copyright, salvo diversa indicazione, con tutti i diritti riservati.