Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/20.500.12460/1112
DC FieldValue
dc.contributor.authorMignon & Rouart
dc.contributor.authorCarré & C.
dc.contributor.authorCarré, Ferdinand Philippe
dc.coverage.temporalsec. XIX
dc.date.accessioned2019-10-30T13:02:40Z
dc.date.available2019-10-30T13:02:40Z
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/20.500.12460/1112
dc.descriptionQuesto apparecchio per congelare l'acqua è composto essenzialmente da due recipienti collegati da un tubo. Il più piccolo dei due recipienti è composto da due vasi, posti l'uno all'interno dell'altro. In quello più interno, di forma cilindrica, si pone l'acqua da congelare. Quello più esterno è chiuso all'estremità superiore e fa da intercapedine al vaso cilindrico in esso contenuto. Il recipiente più grande, cioè la caldaia, è composto da due corpi di forma cilindrica e di diverso diametro, collegati e posti l'uno al di sopra dell'altro. Il tubo di collegamento tra la caldaia e l'altro vaso è ricurvo. Partendo dall'estremità superiore della caldaia, esso si inserisce nella parte superiore del recipiente più esterno. Un tratto dritto di tubo si diparte da quello ricurvo e si collega al cilindro di diametro inferiore della caldaia, poco sopra la sua base. In corrispondenza di questo tratto si trova un piccolo dispositivo con una cannula in metallo in collegamento con l'intercapedine che circonda il cilindro contenente l'acqua da congelare.
dc.subjectfisica
dc.subject.othertermologia
dc.titleApparecchio di Carré per congelare l'acqua
dc.rights.licenseTutti i diritti riservati
dc.relation.fondGabinetto di Fisica dell'Ottocento
dc.date.noteanalisi storica
dc.identifier.inventorynumberG63
dc.identifier.inventorynumber207
dc.identifier.inventorynumber1724
dc.identifier.shelfmarkDipartimento di Fisica "A. Volta"
dc.identifier.form8e040-00004
dc.type.formPST
dc.identifier.region03
dc.identifier.nctn01966672
dc.type.definitionApparecchio di Carré per congelare l'acqua
dc.subject.keywordscongelamento
dc.subject.keywordsrefrigerazione
dc.subject.keywordsfrigorifero
dc.subject.keywordsciclo dell'ammoniaca
dc.subject.keywordspompa di calore
dc.coverage.spatialabbreviationPV
dc.coverage.shelfmarkMuseo per la Storia dell'Università
dc.date.inventory1980-1999
dc.date.inventory1904
dc.date.inventory1922-1959
dc.description.collectionGabinetto di Fisica dell'Ottocento
dc.description.collectionnotesIl Gabinetto di Fisica dell'Ottocento ospita gli strumenti raccolti dai successori di Alessandro Volta (1745-1827) alla cattedra di Fisica dell'ateneo pavese fino alla metà degli anni trenta del XX secolo, quando l'Istituto di Fisica fu spostato, come altri istituti scientifici, dal palazzo centrale dell'Università all'attuale sede. La collezione è una testimonianza di come le attività di ricerca e di didattica in fisica sperimentale rimasero intense anche dopo la morte del fisico comasco. Volta lasciò la cattedra di Fisica nel 1804 a Pietro Configliachi (1777-1844) ma continuò a lavorare a Pavia e ad interessarsi dell'incremento del Gabinetto di Fisica. L'ultimo inventario che contiene la firma di Volta risale al 1819. Tra i successori di Volta si deve ricordare in particolare Giuseppe Belli (1791-1860), che diresse il Gabinetto intorno alla metà del XIX secolo e arricchì notevolmente la collezione, anche con diversi apparecchi di sua invenzione. La dimensione della collezione già all'epoca del Belli era notevole e venne ulteriormente ampliata dal suo successore, Giovanni Cantoni (1818-1897) e dagli altri scienziati che a lui seguirono, Adolfo Bartoli (1851-1896) e Michele Cantone. (1857-1932).
dc.coverage.temporalfractionseconda metà
dc.contributor.authorrolecostruttore
dc.contributor.authorrolebrevettatore
dc.contributor.authorroleinventore
dc.type.materialandtechniquemetallo
dc.format.misucm
dc.format.misa58
dc.description.functionQuesto apparecchio serve per il congelamento dell'acqua.
dc.description.useNel cilindro all'interno del recipiente più piccolo si pone l'acqua da congelare. Ponendo la caldaia (cioè il recipiente più grande) al di sopra di un fornello si provoca l'evaporazione dell'ammoniaca dalla soluzione ammoniacale in esso contenuta. L'ammoniaca gassosa passa lungo il tubo e si condensa nell'intercapedine del secondo recipiente. Raffreddando poi la caldaia con acqua fredda l'ammoniaca evapora e si discioglie nell'acqua della caldaia. La brusca evaporazione provoca un forte raffreddamento del recipiente piccolo e quindi di quello cilindrico in esso contenuto. Alla fine del processo l'acqua in esso raccolta viene congelata. Un tappo a vite permette la fuoriuscita dell'aria all'inizio dell'uso.
dc.relation.inscriptionclassdocumentaria
dc.relation.inscriptionlanguageFRA
dc.relation.inscriptiontechniquea rilievo
dc.relation.inscriptionfontlettere capitali
dc.relation.inscriptionpositionSu di una targa di rame sul cilindro sopra la caldaia.
dc.relation.inscriptiontranscriptionSOCIETE DES APPAREILS REFRIGERANTS CARRE & C 149 RUE MENTEMONTANT PARIS N° 474 BREVETES S.G.D.G. MIGNON & ROUART CONSTRUCTEURS
dc.description.preservationstatebuono
dc.relation.bibliographytypebibliografia specifica
dc.relation.bibliographytitleAlbert Einstein Ingegnere dell'Universo
dc.relation.bibliographyplaceMilano
dc.relation.bibliographyyear2005
dc.coverage.spatialpvcsItalia
dc.coverage.spatialpvcrLombardia
dc.coverage.spatialpvcnPavia
dc.coverage.spatialpvccPavia
item.grantfulltextopen
item.treefondsrootGabinetto di Fisica dell'Ottocento
item.fulltextWith Fulltext
Appears in Collections:Patrimonio scientifico e tecnologico - Museo per la Storia dell'Università
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