Azuma, Kengiro
Alternative Names
Azuma, Kenjirō
Role
Scultore
Pittore
Nationality
Giapponese
Birth Place
Death Date
October 15, 2016
Death Place
Biography
Nato sull’isola di Honshu da una famiglia di artigiani del bronzo, nel 1926, a soli 17 anni diventa pilota-kamikaze nella marina, durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo la laurea a Tokyo, nel 1956 ottiene una borsa di studio dal governo italiano e si trasferisce in Italia. Comincia i suoi studi all’Accademia di Brera dove diventa allievo di Marino Marini e in seguito suo assistente.
L’incontro con Marini sarà fondamentale per la sua arte che diventa una sintesi dell’arte Zen e della lezione oltre che di Marini anche di Lucio Fontana.
Nel 1962 partecipa al V Festival dei Due Mondi a Spoleto. Da allora le sue sculture prendono il nome di “mu” e sono seguite da un numero, intero per le sculture e 0 per i rari dipinti eseguiti. Mu e Yu sono i capisaldi del suo pensiero, nella cultura Zen essi rappresentano gli opposti, il vuoto e il pieno, l’infinito e il finito, la nascita e la morte, lo spirito e la materia, l’uomo e la donna.
Tra il 1980 e il 1990 è stato docente della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Tra le sue ultime opere quella donata lo scorso anno alla città di Milano, dal titolo “MU141: La vita infinita” una scultura, in bronzo alta 4 metri, che è stata collocata all’ingresso del Cimitero degli Acattolici.
L’incontro con Marini sarà fondamentale per la sua arte che diventa una sintesi dell’arte Zen e della lezione oltre che di Marini anche di Lucio Fontana.
Nel 1962 partecipa al V Festival dei Due Mondi a Spoleto. Da allora le sue sculture prendono il nome di “mu” e sono seguite da un numero, intero per le sculture e 0 per i rari dipinti eseguiti. Mu e Yu sono i capisaldi del suo pensiero, nella cultura Zen essi rappresentano gli opposti, il vuoto e il pieno, l’infinito e il finito, la nascita e la morte, lo spirito e la materia, l’uomo e la donna.
Tra il 1980 e il 1990 è stato docente della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Tra le sue ultime opere quella donata lo scorso anno alla città di Milano, dal titolo “MU141: La vita infinita” una scultura, in bronzo alta 4 metri, che è stata collocata all’ingresso del Cimitero degli Acattolici.
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